Guatemala

“Nel pensiero del popolo indigeno, il sogno è un'altra realtà, e la realtà è solo il sogno che si può toccare.”

“Il mais si semina per mangiare, è il sostentamento del corpo. Il maicero lo semina per affari, per guadagnare soldi, e toglie la terra al mais che è il cibo del popolo."

“Fatti di mais, gli uomini non volevano la terra per ricchezza, la volevano per seminare il cibo, per la vita."

"Uomini di mais" (Hombres de maíz) è il capolavoro letterario dello scrittore guatemalteco Miguel Ángel Asturias, vincitore del Premio Nobel per la Letteratura nel 1967.

Il romanzo prende il nome dal Popol Vuh, il libro sacro dei Maya Quiché, secondo cui gli dei crearono i primi veri esseri umani impastandoli con la farina di mais.

L'opera racconta la resistenza dei nativi Maya contro i maiceros (i coltivatori commerciali). Per gli indigeni, il mais è una pianta sacra da coltivare solo per il sostentamento; per i coloni e i capitalisti, è una semplice merce da produrre su scala industriale per il profitto, devastando la terra con gli incendi boschivi.

 

ll Guatemala è uno di quei Paesi che ti sorprendono dal primo momento. È il cuore pulsante dell’America Centrale, un luogo dove antiche rovine maya si nascondono nella giungla, vulcani imponenti si specchiano in laghi cristallini e mercati colorati animano villaggi autentici.

Qui la natura è selvaggia, la cultura è viva e le tradizioni si intrecciano con un’ospitalità genuina. Un viaggio in Guatemala significa passare da una passeggiata tra le rovine di Tikal a una notte sotto le stelle sul Lago Atitlán, o da un giro tra le bancarelle di tessuti variopinti di Chichicastenango.

Il mercato di Chichicastenango è un’esplosione di colori, profumi e voci. Qui puoi acquistare tessuti ricamati a mano, maschere tradizionali, spezie e oggetti rituali. Ma il vero spettacolo è la fusione tra antichi rituali maya e religione cattolica che si respira nella chiesa di Santo Tomás, dove i sacerdoti locali accendono incensi e candele per antichi riti.

 

Ex capitale coloniale, Antigua è una città che sembra sospesa nel tempo: strade acciottolate, chiese barocche, conventi in rovina e mercati vivaci. Il simbolo è l’Arco di Santa Catalina, che incornicia i vulcani all’orizzonte.

 

Lago Atitlán e i villaggi maya

Considerato uno dei laghi più belli del mondo, Atitlán è circondato da tre vulcani e da villaggi con personalità molto diverse: Panajachel è vivace e piena di locali, San Pedro è il ritrovo dei viaggiatori più giovani, mentre San Marcos è un’oasi per chi cerca meditazione e yoga. Ogni villaggio custodisce tradizioni artigianali e religiose uniche, che rendono la visita un’esperienza culturale profonda.

 

Tikal e le rovine maya

Nel cuore della giungla del Petén si erge Tikal, unntico centro maya imponente, con templi che svettano sopra le chiome degli alberi e piazze cerimoniali che raccontano storie di un passato glorioso. Salire in cima al Tempio IV regala una vista mozzafiato all’alba, con la foresta che si estende all’infinito. È uno dei luoghi più emozionanti di tutto il Centro America.

 

Rio Dulce e Livingston

Questa regione è il volto più tropicale del Guatemala: fiumi che scorrono tra canyon, foreste ricche di fauna e comunità locali che vivono a stretto contatto con la natura. A Livingston, raggiungibile solo in barca, la cultura Garifuna - afro-caraibica - porta con sé musica, danze e piatti tipici che raccontano un Guatemala diverso e autentico.

Veloce incursione in HONDURAS

Le rovine di Copán sono un importante sito archeologico maya situato nell'Honduras occidentale, vicino al confine con il GuatemalaLa città-stato di Copán visse il suo massimo splendore tra il V e il IX secolo d.C.. Il sito è famoso per la sua ricchezza artistica e per le straordinarie sculture in pietra.

● La Gran Plaza custodisce splendide stele scolpite con i ritratti dei regnanti

● La Scalinata dei Geroglifici presenta il testo in scrittura maya più lungo mai ritrovato su pietra.

● Il sito comprende anche un antico campo da gioco della palla e tunnel scavati sotto le piramidi.

Resterà memorabile, per tutto il gruppo di viaggiatori, la storia di 18 Coniglio (Waxaklajuun Ubaah K'awiil) è stato il tredicesimo 13° sovrano della città maya di Copán, in Honduras, che ha regnato dal 695 al 738 d.C

 

Fonte notizie parzialmente tratta dal web

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