Alaska - Inside Passage

Partendo da Vancouver , sempre una bellissima e vivace città, ci siamo imbarcati per una crociera–spedizione verso il Nord, attraverso il famoso Inside Passage, la grande “Fjordland” del Pacifico nordamericano, un tratto di mare protetto lungo oltre 1.500 chilometri.

 

La selvaggia bellezza della costa del Pacifico

Navigando si scopre la bellezza incontaminata della costa frastagliata dell'Alaska, così come l'Inside Passage canadese e le Isole Aleutine. Nel Misty Fjords National Monument e su isole remote abbiamo visitato luoghi dove la natura regna sovrana. Durante il viaggio, speravamo di avvistare nuovamente gli orsi bruni sull'isola di Kodiak e nel Parco Nazionale di Katmai; navigando verso nord invece abbiamo visto balene, foche, uccelli come l'aquila calva e specie rare come l'uria di Kittlitz.

INSIDE PASSAGE

Da Vancouver a Nome

Durante la crociera-spedizione abbiamo incontrato persone appartenenti alle culture indigene Łingít e Unangan, siamo andati alla ricerca di petroglifi a Wrangell e seguito le orme di cercatori d'oro ed esploratori. Una visita particolare è stata effettuata nella pittoresca città fantasma di Unga e abbiamo scoperto antiche storie incise su totem ricoperti di muschio presso la casa tribale del capo Shakes, tornando a casa con una profonda conoscenza della cultura, dell'ecologia e della storia di questa splendida regione.

 

Infine l’emozione di trovarsi nel Mare di Bering il punto più vicino tra Russia e Stati Uniti e divide simbolicamente Asia e America, ma la sua importanza va ben oltre la geografia: è un laboratorio naturale per osservare i cambiamenti climatici, un nodo strategico per le rotte commerciali e un punto sensibile negli equilibri internazionali, ed è il punto in cui passa la linea internazionale del cambio di data.

Il mare ha preso il nome del navigatore danese Vitus Bering che naufragò su un’isola e morì assieme a molti dei suoi uomini.

 

L’arrivo a Nome, famosa per essere la sede dell’ultima grande corsa all’oro nella storia del West americano. Fondata nel 1898, agli inizi del 1900 Nome attirava già persone sulle sue coste da tutto il mondo per via della “febbre dell’oro” che contagiò decine di migliaia di avventurieri in cerca di fortuna.

Tuttavia, il popolo Inuit viveva già in questa regione da almeno 4.000 anni: le prime prove documentate di insediamenti umani nella zona risalgono a 10.000 anni fa. La regione ospita ancora oggi tre gruppi culturalmente distinti di Inuit. Gli Inupiaq, che risiedono nella penisola di Seward e nelle isole King e Diomede. Gli Yupik centrali, che risiedono principalmente nei villaggi a sud di Unalakleet. Gli Yupik siberiani, che vivono sull’isola di San Lorenzo e sono strettamente imparentati culturalmente e linguisticamente con il popolo Chukotka dell’Estremo Oriente russo. Oggi nella regione di Nome esistono ancora 20 villaggi Inuit, di cui 16 sono abitati in maniera permanente.

Risale invece al 1925 l’avvenimento che ha reso Nome famosa in tutto il mondo grazie alla vicenda dei cani Togo e Balto: un’epidemia di difterite colpì la cittadina e fu solo grazie a Leonhard Seppala, immigrato di origini norvegesi, e alla sua slitta trainata principalmente da Togo (il leader), che si riuscì a portare il farmaco necessario a debellare la malattia, e salvare così gli abitanti di Nome. Balto viene ricordato perché fu lui ad entrare in città col prezioso carico. Data la sua posizione remota, il modo più semplice per raggiungere Nome è via aereo.

La città, infatti, non si trova sul sistema autostradale dell’Alaska e, oltre al volo, può essere raggiunta solo via mare e alcuni percorsi per motoslitte/slitte trainate da cani. Non ci sono traghetti che servono la città; tuttavia, ogni anno sempre più crociere fanno tappa a Nome.

 

Iditarod Sled Dog Race

La più famosa gara di slitte trainate dai cani, la Iditarod Race termina ogni anno a marzo a Nome. Questo periodo dell’anno è perfetto per visitare Nome e cogliere l’occasione di partecipare a un evento unico.

La città ospita due settimane di festeggiamenti per celebrare questa incredibile gara. L’arrivo della Iditarod Trail Sled Dog Race è un evento molto popolare; quindi, gli hotel e i B&B tendono a essere prenotati molto presto, alcuni anche con un anno di anticipo!

Ogni anno diversi residenti di Nome aprono le loro case private alle persone che necessitano di un posto dove stare durante l’Iditarod e il Centro visitatori mantiene un elenco di queste persone.

Per me l’arrivo a Nome ha avuto un significato molto particolare : è stata la naturale chiusura del viaggio in Alaska dell’anno precedente , dove ho visitato la sede dell’Iditarod Trail Sled Dog Race e visto alcuni allevamenti dei meravigliosi cani che effettuano questa corsa particolarmente impegnativa ma prestigiosa, che parte da Anchorage percorrendo circa 1.600 km .

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