Tromso

Nella fredda luce della notte artica , rischiarata da alcune ore di pallido sole durante la giornata, d' inverno la cittadina appare bianca e luccicante per la neve e il ghiaccio che la ricoprono; ma la vita non si ferma. Gli abitanti hanno voglia di luce , ed ogni casa - di notte - ha delle lampade accese sui davanzali delle finestre, quasi a voler tener lontani i “Troll” : i folletti dei boschi. La quotidianità è scandita dall'arrivo e dalle partenze delle navi dell' Hurtigruten : il postale dei fiordi. Poco fuori dalla città nelle vaste praterie, rivive il popolo “Sami” , ancora molto fiero della propria identità culturale; un incontro che non può disgiungersi da quello con le dolcissime renne, parte integrante della loro vita.

Nei boschi ammantati di neve, l'attesa per l'arrivo dell'autora boreale diventa magia…

“Tutto è fantastico e reale allo stesso tempo, ogni dettaglio sconcerta le memoria, impressiona lo spirito colmandolo di un'ineffabile sensazione, mista di spavento e di ammirazione ! “

 

scrive Léonie D'Aunet, la prima donna a recarsi oltre il Circolo Polare Artico nel 1839.

Tromso

 

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