NewYork

Fu Henry Hudson il primo occidentale a mettere piede sull'isolotto di Manhattan nel settembre del 1609; Hudson, cittadino inglese, lavorava per la Compagnia Olandese delle Indie Occidentali. La colonizzazione iniziò poco tempo dopo, già nel 1613 gli olandesi avevano battezzato la neonata cittadina commerciale Fort Amsterdam e costruito un porto utilizzato per il commercio tra Europa e America. Nel 1664 la città venne conquistata dagli inglesi e ribattezzata New York nome che rimase sino ad oggi, tranne per un periodo di tempo molto breve in cui la città ricadde nelle mani olandesi. Con gli inglesi New York divenne un importante punto di snodo per le rotte commerciali tra Europa e America. Durante Guerra di Indipendenza nel 1795 la città fu teatro di forti scontri tra gli indipendentisti e la madre patria. Gli inglesi lasciarono definitivamente la città nel 1893. Da quel momento a New York venne stanziato il Congresso della neonata Confederazione. Grazie al grande sviluppo economico della zona, agli inizi del XX secolo, la città divenne meta di una forte immigrazione europea, soprattutto irlandesi ed italiani che venivano "accolti" al loro arrivo ad Ellis Island (dove c'è un museo dedicato all'immigrazione) e rispediti a casa se non in buone condizioni di salute. Negli anni '30 raggiunse il suo apice il potere della mafia made in Italy, con il terribile Al Capone che controllava praticamente tutta la città. Nel 1929 New York, come il resto degli Usa, fu duramente colpita dalla grande crisi economica. L'11 settembre 2001, per la prima volta nella storia dalla loro indipendenza, la guerra entrava nel territorio Usa: due aerei dirottati da terroristi dell'organizzazione Islamica Al Quaeda si schiantano contro le torri gemelle del World Trade Center. I morti furono 2974. Un lutto enorme, una ferita inguaribile per gli Stati Uniti e per tutto l'occidente.

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